Le cloroparaffine sono prodotti ottenuti mediante clorurazione di idrocarburi alifatici lineari; si possono ottenere vari tipi di cloroparaffine liquide che si differenziano tra loro per la percentuale di cloro e per la lunghezza della catena della materia prima paraffinica (serie denominata Cloparin). Le cloroparaffine clorosolfonate derivano, invece, da un processo di cloro solfonazione che usa contemporaneamente sia cloro che anidride solforosa (serie denominata Cloparten).

La principale tra le varie applicazioni dei Cloparin è l’uso come plastificante del PVC per sostituire totalmente o parzialmente le altre sostanze plastificanti tradizionali, in particolare per: plastisol, cavi elettrici, pavimentazioni, tappeti, calandrati, laminati, estrusione tubi, compounds basse temperature, PVC plastificato AE. I Cloparin sono utilizzati con successo anche in composti PVC resistenti alla fiamma. Lo stesso PVC può essere considerato ininfiammabile, ma quando è plastificato con plastificanti come ftalati è privato della sua proprietà.

I Cloparin sono utilizzati, inoltre, come plastificanti per la preparazione di pitture e vernici in solventi e in emulsioni, e trovano impiego come additivi ausiliari nel trattamento dei tessili. In particolare le cloroparaffine grazie al loro carattere polare permettono in confronto agli oli animali e vegetali impiegati normalmente nell’ingrassaggio del cuoio, di fissare più fortemente i gruppi amminici della pelle. Come ammorbidente del cuoio sono ancora più usate le cloroparaffine clorosolfonate (Cloparten) che, dopo saponificazione e grazie alla doppia funzionalità derivante dal sale dell’acido solfonico (polare) che si lega ai gruppi polari della pelle e alla catena clorurata (idrofobica) che rimane all’esterno, conferiscono particolare morbidezza alla pelle. Infine, Cloparin e Cloparol sono utilizzati come additivi nelle formulazioni di oli industriali per lubrificazione, per oli da taglio, ecc.

Prodotti:

  • Cloparin®
  • Cloparol®
  • Cloparten® (paraffine cloro solfonate)